La Nazione. Il Governo (non) risponde sul licenziamento di Mauro Tedeschini

Pubblichiamo di seguito un comunicato stampa del Segretario Regionale Fabio Evangelisti a proposito dell’interpellanza al Governo sui fatti riguardanti il licenziamento in tronco dell’ex direttore del quotidiano La Nazione Mauro Tedeschini:

E’ stata davvero deludente la (non) risposta del Governo all’interpellanza che ho presentato, ieri, in Aula a Montecitorio, per chiedere chiarimenti e anche l’opinione del Governo sul licenziamento di Mauro Tedeschini da Direttore de “La Nazione”.  Ricordo ai lettori, in estrema sintesi, utilizzando le parole della Fnsi e dell’Associazione stampa Toscana, che Tedeschini sarebbe stato sacrificato per “le pressioni di una lobby politica e bancaria”. Lobby che si fa fatica a non pensare che possa essere quella ben radicata a Siena.
Certo, è sempre nel pieno diritto e facoltà dell’editore/proprietà decidere se mantenere o meno la fiducia nei confronti di un direttore, ma quando questo giornale riceve contributi pubblici (ancorché indirettamente) per l’editoria, allora deve quantomeno rispondere pubblicamente del proprio operato, e questo era il senso della mia interpellanza. Purtroppo, il Governo ha eluso le domande. Dapprima, ha dribblato la questione di fondo, la libertà d’informazione, rispondendo di non poter intervenire in quanto La Nazione non percepisce “fondi diretti” per l’editoria. Poi, ha svicolato sulla questione centrale di democrazia sostanziale, sottesa a questa vicenda.
Infatti, come l’opinione pubblica si è scandalizzata (e giustamente) quando ad essere cacciato è stato Indro Montanelli da “Il Giornale” di Silvio Berlusconi, allora ci si deve indignare anche quando la stessa azione, con un giornale diverso, con un direttore diverso, viene decisa e promossa da altri protagonisti politici.
La rimozione di Mauro Tedeschini diventa, quindi, paradigma di una grave distorsione che affligge il sistema informativo. Da quanto si è appreso, infatti, le notizie pubblicate dal quotidiano fondato da Bettino Ricasoli sulle dispute politiche intorno al Monte dei Paschi di Siena, non sarebbero risultate gradite al gruppo di controllo della banca, e sembra, dunque, che questa abbia premuto con la proprietà del giornale per ottenere la rimozione del direttore.
Ricordo anche che, nei giorni scorsi, a seguito della puntata del 6 maggio di Report, la Guardia di finanza ha effettuato una serie di perquisizioni nella sede della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena e in altre sedi di istituti bancari. Scrive il giornalista Mondani, che ha curato il servizio di Report: “Se dovessimo rappresentare i vizi e le virtù dell’Italia con la fotografia di una sola città, quella città sarebbe Siena: 60 mila abitanti, invece di 60 milioni. Arte, storia, turismo, aria buona, cucina meravigliosa e la passione per la squadra di calcio che da anni gravita in serie A. Poi ci sono i debiti, tanti debiti, frutti inattesi di una classe dirigente drammaticamente inadeguata per aver sottovalutato i segnali della crisi. E qui entra in ballo la banca Monte dei Paschi di Siena…”. Read the rest of this entry

IDV Valdelsa. Una rete d’ascolto per le fasce sociali più deboli

Riscontriamo anche in Valdelsa, purtroppo, alcuni segnali di disagio sociale che si intensificano con l’aggravarsi della crisi economica. Uno  scoramento generale accompagnato da un diffuso pessimismo sul futuro, le crescenti difficoltà finanziarie, stanno generando fenomeni di  passiva rassegnazione agli eventi e emarginazione, oltre a situazioni di forti conflittualità all’interno delle famiglie, che nell’eventualità  non vengano gestite in modo razionale possono sfociare in atti di violenza.
Come gruppo Idv Valdelsa lanciamo il nostro appello a tutte le forze politiche, sociali ed economiche per una piena e consapevole assunzione di responsabilità,  affinché si crei una rete di ascolto, aiuto e di intervento nei riguardi delle fasce sociali più a rischio a partite dai  senza lavoro e i disoccupati fino ai titolari di aziende artigiane e commerciali in gravi difficoltà economiche. Nessuno deve essere lasciato solo in questo momento. L’Idv ribadisce quello che più volte abbiamo ripetuto sia nei vari Consigli Comunali sia nelle sedi parlamentari:  siamo tutti sulla stessa barca, da questa crisi ne possiamo uscire tutti se tutti facciamo la nostra parte, altrimenti se ognuno pensa di salvare se stesso, magari a danno degli altri,  le conseguenze potrebbero essere davvero  imprevedibili.
Affidiamo al presidente della Commissione Servizi Sociali Giacomo Toni, consigliere Idv a Poggibonsi, il mandato di convocare la Commissione quanto prima per verificare la tenuta della coesione sociale nella nostra zona. In particolare riteniamo opportuno verificare i dati relativi all’ attività degli enti quali il Microcredito e la Fondazione Toscana  per la Prevenzione dell’ Usura, attivi sul nostro territorio. Read the rest of this entry

Selex Elsag (ex Amtec). Rizzo: “Salvaguardare professionalità ed eccellenze dell’azienda amiatina”

“Italia dei Valori ha già più volte denunciato, non ultimo il 7 maggio a Firenze all’assemblea dei lavoratori Selex Elsag e Selex Galileo, lo stato di abbandono e di irresponsabilità dei vertici di Finmeccanica, chiedendone l’azzeramento totale teso a tutelare l’immagine dal Gruppo, l’onorabilità del suo marchio e la tenuta della struttura industriale, anche al fine di rilanciare tutti gli stabilimenti produttivi in stato di crisi, fermando la svendita ai concorrenti internazionali di tutto il settore civile, e salvaguardando anzi il rilancio dell’eccellenza, della qualità, della professionalità e della ricerca in realtà strategiche come quelle del monte Amiata”. E’ quanto dichiara, in una nota, Roberto Rizzo, Responsabile del Dipartimento Lavoro Idv Toscana, che insieme Luciano Maglioni, Referente Idv Amiata, ha incontrato lunedì 14 maggio ad Abbadia San Salvatore una delegazione della RSU della Ex-Amtec (ora fusa in SelexElsag), un’azienda tecnologica nel settore dell’Informatica e Telecomunicazioni, presente sull’Amiata da oltre trent’anni, che impiega personale altamente qualificato, per la maggior parte diplomati e laureati.
Centro di Eccellenza della società Marconi prima ed Elsag poi, la Ex-Amtec opera da oltre vent’anni nel settore del Networking e della Security, con un’ampia gamma di prodotti e competenze e vanta tra i suoi principali clienti i più importanti carriers nazionali (Telecom Italia, Fastweb,..) e carriers internazionali quali Telecom Serbia e Telecom Algeria. A questi si aggiungano grandi clienti come Poste, ENAV, Sisal e Lottomatica, nonché alcune aziende del gruppo di appartenenza Finmeccanica quale Alenia Aeronautica e Finmeccanica stessa (Certification Authority). Read the rest of this entry

I tempi per la modifica dello statuto della Fondazione MPS sono scaduti

Ceccuzzi e Bezzini hanno finalmente annunciato di voler avviare “una larga discussione” per cambiare lo Statuto della Fondazione; ma rinviano a “quando sarà maturo il tempo”. Ci chiediamo quanto bisognerà aspettare ancora. Sono ormai anni che lo diciamo e, se ci fosse stato dato ascolto, forse non ci troveremmo in questa situazione: aver avuto organi indipendenti e non nominati dalla benevolenza di due organi monocratici ricoperti pro-tempore da due persone fisiche, magari scelti con criteri trasparenti e sulla base esclusiva di valutazione dei meriti e delle competenze, avrebbe permesso di incidere sulle scelte strategiche della banca e avrebbe consentito almeno di far conoscere per tempo i guai che hanno portato alla catastrofe.
Noi dell’Italia dei Valori crediamo che i tempi siano scaduti e che non si possa aspettare ulteriormente. Prima si avvia un serio confronto con il coinvolgimento di tutto il tessuto organizzato del territorio senese e con la stessa società civile, meglio è. Una discussione ampia, seria e perfino serena, che abbia tuttavia lo scopo di riportare la Fondazione nelle mani della comunità senese nelle sue articolazioni di pluralismo democratico e non più dei gruppi di potere, dei clan, dei partiti e delle sette.

Siena, Università. L’Amministrazione difenda i diritti dei lavoratori

Italia dei Valori, sia a livello nazionale sia su scala regionale, è impegnata da tempo in un lavoro di confronto sulle tematiche del lavoro con le Rsu e le organizzazioni sindacali. In quest’ottica, la scorsa settimana, una delegazione Idv composta dal Responsabile del Dipartimento Lavoro-Welfare Idv Toscana, Roberto Rizzo, e dal Coordinatore provinciale Idv Siena, Antonio Giudilli, ha incontrato la RSU dell’Università di Siena.
“Le principali criticità emerse dall’incontro con le organizzazioni sindacali dell’Ateneo senese sono tre”, commenta Rizzo. “Innanzi tutto, il non rispetto delle relazioni sindacali da parte dell’amministrazione, una situazione che vogliamo denunciare perché crea evidenti problemi in merito all’organizzazione del lavoro, anche alla luce della precarietà contrattuale e occupazionale. Inoltre, preoccupa per le sorti dei lavoratori la sospensione del trattamento accessorio, una decisione ingiustificata, unilaterale e arbitraria che noi di Idv denunciamo da tempo.  Infine, abbiamo condiviso con le Rsu la necessità di un maggiore coinvolgimento delle istituzioni nella risoluzione dei problemi che avversano i lavoratori dell’Università”.
“Come Idv – continua Rizzo – abbiamo garantito ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali dell’Università di Siena di attivare tutti i nostri canali istituzionali, in sede provinciale, regionale e nazionale, affinché queste si attivino al più presto per risolvere questa situazione lesiva dei diritti e della dignità di tutte le professionalità impiegate all’Università”.
“Non avendo rappresentanti in Consiglio comunale a Siena – conclude Rizzo – chiediamo al Sindaco di Siena Franco Ceccuzzi di tener fede alle dichiarazioni rese durante l’assemblea del personale tecnico amministrativo del 24 aprile scorso e a intervenire al più presto in difesa di tutti i lavoratori”.

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